{"id":46,"date":"2023-04-11T18:11:52","date_gmt":"2023-04-11T16:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ambasciatapraga.esteri.it\/?page_id=46"},"modified":"2025-10-16T20:33:08","modified_gmt":"2025-10-16T14:33:08","slug":"cooperazione-allo-sviluppo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambdhaka.esteri.it\/it\/italia-e-bangladesh\/cooperazione-allo-sviluppo\/","title":{"rendered":"Cooperazione allo sviluppo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia non ha un programma bilaterale di cooperazione allo sviluppo con il Bangladesh ma contribuisce attivamente alla definizione delle politiche e dei programmi di aiuto allo sviluppo promossi in Bangladesh dall\u2019Unione Europea e dagli organismi multilaterali (Banca Mondiale, Banca Asiatica di Sviluppo e agenzie delle Nazioni Unite).<\/p>\n<p>La L.125\/2014, che ha visto la riforma della cooperazione internazionale, definisce la Cooperazione allo Sviluppo \u201ccome parte integrante e qualificante della politica estera italiana\u201d. La stessa legge ha istituito l\u2019Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo &#8211; AICS, con il compito di svolgere le attivit\u00e0 di carattere tecnico-operativo connesse alle fasi di istruttoria, formulazione, finanziamento, gestione e controllo delle iniziative di cooperazione internazionale. Attualmente l\u2019Agenzia \u00e8 dotata di venti sedi all\u2019estero, ognuna con una competenza geografica definita.<br \/>\nDal 2022, la Sede AICS di Hanoi \u00e8 responsabile per i progetti in corso, attualmente solo sul canale dell\u2019emergenza, implementati in Bangladesh in supporto alla crisi protratta della popolazione Rohingya.<br \/>\nNel febbraio 2025 sono state avviate due iniziative a favore della popolazione Rohingya<br \/>\nospitata nei campi di Cox\u2019s Bazar e Bhasan Char in Bangladesh, realizzate rispettivamente dal PAM (2 milioni di euro) e da UNHCR (1 milione di euro). I progetti, in continuit\u00e0 con quanto finanziato dalla Cooperazione Italiana precedentemente, mirano a sostenere la popolazione Rohingya e i membri della comunit\u00e0 ospitante nei settori chiave della sicurezza alimentare e della protezione, promuovendo un approccio di genere e il principio di accountability to affected population, ovvero l\u2019impegno assunto dalle organizzazioni umanitarie e di sviluppo nel rafforzare il ruolo delle comunit\u00e0, garantendo partecipazione, trasparenza e meccanismi di feedback per tutelarne la dignit\u00e0 e i diritti.<\/p>\n<p>Il Governo del Bangladesh, nonostante non sia tra i firmatari della Convenzione sullo Status dei Rifugiati (1951) n\u00e9 del suo Protocollo (1967), fornisce protezione internazionale su base umanitaria a circa 1,1 milioni di persone appartenenti alla minoranza etnica dei Rohingya, vittima di persecuzione e violenze nel confinante stato Rakhine, in Myanmar.<\/p>\n<p>L\u2019impegno della Cooperazione Italiana a supporto al Governo del Bangladesh, per la gestione della crisi Rohingya, si \u00e8 declinato negli anni sia attraverso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, con contributi al Comitato Internazionale della Croce Rossa-CICR, e all\u2019 all\u2019Agenzia ONU per i Rifugiati\u2013UNHCR; sia attraverso iniziative della Direzione Generale per gli Italiani all\u2019Estero e le politiche migratorie \u2013 DGIT, realizzate dall\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni-OIM, e dall\u2019UNHCR.<\/p>\n<p><em>Aggiornamento Ottobre 2025<\/em><\/p>\n<p>Per saperne di piu\u2019 vedi il sito<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.eeas.europa.eu\/bangladesh\/european-union-and-bangladesh_en?s=164#1671\">EEAS EUROPA<\/a><br \/>\nTra il 2017 e il 2024 l\u2019Italia ha erogato oltre 14 mln di euro per interventi di OO.II. a favore dei profughi Rohingya.<\/p>\n<p>Vedi anche la pagina di AICS dedicata al Bangladesh<br \/>\n<a href=\"https:\/\/hanoi.aics.gov.it\/paesi\/bangladesh\/\">AICS<\/a><\/p>\n<p><strong>DIASPORA BANGLADESE IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>La comunita\u2019 bangladese in Italia e\u2019 la piu\u2019 numerosa in Europa, seconda solo a quella nel Regno Unito. Vivono in Italia oltre 200.000 persone del Bangladesh, che con il loro lavoro contribuiscono significativamente alla economia italiana. Numerosi migranti bangladesi hanno acquisito negli anni la cittadinanza italiana. Le rimesse inviate dall\u2019Italia al Bangladesh nel 2023 hanno superato il miliardo di euro, collocandosi al primo posto tra i paesi di destinazione delle rimesse provenienti dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>Esistono in Italia anche molti migranti irregolari provenienti dal Bangladesh. Nel 2024 i bangladesi sono divenuti il primo gruppo nazionale in arrivo sulla rotta del Mediterraneo Centrale. Essi da alcuni anni sono anche il gruppo nazionale piu\u2019 numeroso tra i richiedenti asilo in Italia.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Dhaka e\u2019 impegnata a rispondere alla domanda di servizi che discendono da questi intensi rapporti migratori, soprattutto per quanto riguarda i visti, le trascrizioni di atti di stato civile e gli atti consolari in genere.<\/p>\n<p>Consulta questo rapporto per saperne di piu\u2019 sulla presenza bangladese in Italia.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lavoro.gov.it\/temi-e-priorita-immigrazione\/studi-e-statistiche\/summary-presenza-migranti-2023-bangladesh\">https:\/\/www.lavoro.gov.it\/temi-e-priorita-immigrazione\/studi-e-statistiche\/summary-presenza-migranti-2023-bangladesh<\/a><\/p>\n<p><strong>COMUNITA\u2019 ITALIANA IN BANGLADESH<\/strong><\/p>\n<p>La presenza italiana in Bangladesh e\u2019 composta da circa un centinaio di persone di sola cittadinanza italiana e alcune centinaia di doppi cittadini.<br \/>\nTra i possessori della sola cittadinanza italiana si distinguono i religiosi, prevalentemente saveriani e del PIME, e gli imprenditori del settore tessile.<br \/>\nTra i religiosi merita di essere ricordato Padre Marino Rigon (1925 \u2013 2017), non solo per la sua attivita\u2019 di missionario saveriano per oltre 60 anni in Bangladesh, ma per il suo contributo, anche come traduttore, alla diffusione della cultura italiana in Bangladesh e bengali in Italia. Per i suoi meriti Padre Rigon e\u2019 stato insignito di prestigiose onorificenze italiane e bangladesi. Egli e\u2019 sepolto nel cimitero di Mongla, in Bangladesh  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia non ha un programma bilaterale di cooperazione allo sviluppo con il Bangladesh ma contribuisce attivamente alla definizione delle politiche e dei programmi di aiuto allo sviluppo promossi in Bangladesh dall\u2019Unione Europea e dagli organismi multilaterali (Banca Mondiale, Banca Asiatica di Sviluppo e agenzie delle Nazioni Unite). 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